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ALDO
BORGONZONI
Ex Chiesa di S.Lucia
Aula Magna Università
di Bologna / Circolo Artistico
1994
"Il Resto del Carlino"
1.6.1994 |
I
Padri conciliari
Aldo Borgonzoni non demorde,
non cede alla stanchezza né ai sempre più sconcertanti confronti
con l'attualità, neppure oggi che, superati gli ottanta, potrebbe
lasciar placare le forze battagliere e gli entusiasmi. E invece no; Borgonzoni,
forte di una storia pittorica sempre coerente, può per molte ragioni
continuare la sua parte, che è da decenni quella di tentare una
sottile opera di commento e persino di denuncia sul piano del sociale e
dei problemi del nostro tempo, attraverso un linguaggio fatto di immagini
profondamente espressioniste ed incisive. Sono tappe fondamentali per comprenderne
non solo l'estetica, ma l'impegno contenutistico, alcune delle più
crude immagini della lotta partigiana e della violenza, insieme alla grande
elegia maschia seppure crepuscolare dedicata al mondo contadino, alle mondine,
al lavoro dei braccianti. E' sintomatico dunque che di Borgonzoni vengano
riproposti interi periodi pittorici e temi, poiché in essi si può
leggere non solo quel percorso delle forme e dello stile che si inserisce
nella grande stagione della figurazione europea del nostro secolo, ma soprattutto,
molteplici punti di riflessione e di testimonianza. E' da ciò che
prende valore anche l'importante rassegna attualmente in corso, aperta
fino al 26 giugno, che si snoda lungo le navate dell'ex chiesa di Santa Lucia
in via Castiglione, ora Aula Magna dell'Università di Bologna, e
presso il Circolo Artistico di via Clavature, mostra interamente dedicata
al ciclo del Concilio Vaticano II, promossa dall'Università e dalla
Fondazione Cardinale Lercaro, in occasione della quale è stato pubblicato
un volume ricco di saggi critici e documentazione. E' esposto un consistente
gruppo di quadri, in gran parte provenienti da musei e collezioni, opere
eseguite tra il '61 e l'80, che riportano l'attenzione su una visione critica,
stigmatizzante, di uno dei temi iconografici prediletti dall'artista, ispirato
da quello che fu un grande evento storico e religioso. Molte pagine sono
state scritte sui 'padri conciliari' di Aldo Borgonzoni; ma è certo
che sono figure tormentate, scavate da rovelli spirituali, ma anche terreni,
rappresentate nel loro ruolo di responsabilità di fronte a un'umanità
che rischia di restare sola in un mondo sempre più laico. Immiseriti
carnalmente fino a divenire nelle immagini più dure scheletrici,
dinamicizzati dal verticalismo delle mitrie, investiti da luminismi visionari
oppure amaramente raccolti attorno ai simboli sacri, escono dai loro fiammeggianti
paramenti con profili arcigni, talvolta assorti o persino benevoli; sono
comunque una coraggiosa interpretazione di una sfera del potere, con i
suoi lampi di speranza a irraggiare sulle lunghe ombre. |