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Antonio
Tamburro
Galleria Marzabotto Arte
"Il Resto del Carlino"
11.5.1994 |
Piccole seduzioni
di oggetti quotidiani
...è di scena la pittura
di Antonio Tamburro, con una selezione di quadri rappresentativi per qualità
e tematiche della produzione dell'artista molisano. Nato a Isernia poco
più di quarant'anni fa, allievo in tre Accademie di Belle Arti,
a Napoli, Roma e Perugia, città dove tuttora risiede e lavora, Tamburro
non si può tuttavia definire un 'accademico'; la sua scelta di un
linguaggio vicino alla neo-figurazione, pur avendolo defilato da correnti
e mode di punta, ha permesso al suo individualismo di trovare le più
consone note espressive e lo ha reso ampiamente noto al pubblico. E' sufficiente
una mostra paradigmatica come questa per scoprire molti dei calibratissimi
mix che Tamburro sa ottenere tra una scelta di base, profondamente realista,
e i molteplici effetti di alterazione percettiva, di cancellazione, stilizzazione
operati sul vero, che costituiscono la sua cifra stilistica. Nascono così
le sue immagini tipiche, le spiagge abbacinanti su cui dosa le ombre di
figure e oggetti balneari smangiati dalla troppa luce, angoli di città,
vecchi caseggiati del sud erosi e quasi incerti nel barbaglio dal sole,
antiquate ed eroiche biciclette, e figure, di donne soprattutto. Pittore
estremamente sensuale, cantore delle bellezze segrete, non solo delle grazie
femminili ma anche delle piccole seduzioni di oggetti quotidiani, Antonio
Tamburro coglie tagli d'immagine come fotogrammi di film, per raccontare,
con una tavolozza essenziale nei colori, enfatica nei contrasti di luci
e ombre, attimi di fugace stupore. |