Daniela Bellotti "Antologia di Scritti sull'Arte"                                                                                                                 Gli artisti
ERMANNO BAROVERO 
 

"Rosa - Rosae"
Galleria Franca Prati, Palermo,  1998

Ermanno Barovero, presentazione

Ermanno Barovero tentato dalla rosa..., un "soggetto" che è una nuova, non facile sfida. L'artista torinese sa infatti, che la rosa è ingannevole, che nell'armoniosa circolarità della sua forma nasconde trappole, questo fiore bello per eccellenza, icona perenne dei poeti, luogo di ogni immaginario romantico, declinazione di innumerevoli stratificate memorie, di innumerevoli amori, innumerevoli quadri. Barovero sa del pericolo e non lo teme, sa che potrebbe perdersi nel raccontare lo sfaldarsi morbido dei petali, conosce e trattiene la seduzione naturalistica che s'affaccia dietro ogni pennellata, che emana come un profumo dall'idea stessa di una qualunque comunissima rosa, nell'ergersi altero del bocciolo, festa degli occhi, splendore del colore... E allora aggredisce la sua musa, la sbatte sul fondo di una latta, la costringe ad esalare i suoi ultimi respiri su lastre di ferro, la insulta nel nero cerchio barocco di un contenitore di petrolio, perche' possa rinascere nell'arte, purificata, salvata dall'eterno sfiorire e da ogni stinto sentimentalismo, ed essere altro... altro da se'... meno che mai fiore. Così la ritroviamo percorsa da segni elettrici, carichi di energia, gigantesca e rossa, iperbolica, di carne, di sangue, figura e luogo, seriale e sempre diversa; e soprattutto è pittura, bruciante, graffiata, amata.
In questi recentissimi quadri, Barovero dimostra una volta di piu' come la pittura di oggi possa confrontarsi ancora, e a lungo, coi vecchi temi naturalistici, attraverso una messa in valore della percezione individualistica e privata del mondo e di ogni cosa, e come la poesia, ricompitare stralci di significati, magari ricominciando con armi ben affilate a parlare di fiori.