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LUCIO
SAFFARO
al Premio Marconi
Recensione mostra,
Circolo Artistico, Bologna,
1993
"Il Resto del Carlino"
28.4.1993 |
Lucio
Sàffaro. Calcolo poetico
Forme frattali, geometrie
stazionarie di pendoli e satelliti, trasformazioni quadratiche, algoritmi
autoreferenziali... La letteratura critica su Lucio Sàffaro si
sempre scontrata con terminologie forzatamente scientifiche e matematiche
per dare spesso sommaria spiegazione ad immagini pittoriche estremamente
fredde e razionali, per indicare le complesse formule che stanno tra le
righe della creatività di questo scienziato, calato in una cultura
fondata su calcolo e logica, ma che da molti anni ha scelto di applicare
il rigore della sua conoscenza al campo che si vorrebbe tra tutti il più
libero da regole, l'arte. In questa operazione Sàffaro ha raggiunto
ormai da tempo livelli di grande impegno, che lo collocano tra i maggiori
interpreti di questa neo-metafisica.
Qual è dunque il limite,
l'attimo in cui un poliedro complesso, studiato e calcolato in ogni sua
faccia e prospettiva, si muta in suggestiva emanazione del pensiero? Qual
è il particolare, l'assunto, l'ombra che fa ricadere i calcoli sul
piano dell'estetica e magari della poesia? Quali strategie può mettere
in opera uno scienziato per trasfigurare una figura geometrica in puro
assunto pittorico? E' sufficiente la maestria, la pulizia estrema della
stesura, la modulazione cromatica sapiente per fare di una forma geometrica
una forma significativa?
Sàffaro lavora su
questi limiti e, senza poterlo seguire nei recessi complicati delle teorie
e nelle loro applicazioni tecnicistiche, al fruitore non edotto scientificamente,
non resta che guardare queste sospese comete grigiastre, i ventagli di
reticoli dorati, le trame precise (eseguite dalla mano, ma anche programmate
tramite computer-grafica) che sappiamo costruite su formule certe, magari
allusive di chissà quali sconfinati orizzonti del micro o del macroscopico
e cercare quei limiti tra la scienza e l'arte.
E' proprio questo il motivo
per il quale il Circolo Artistico di Bologna ha scelto Lucio Sàffaro
nella ricorrenza del premio Marconi rendendogli omaggio con una mostra
personale.
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